Decreto Salva Casa: cosa cambia davvero per le sanatorie edilizie nel 2025
Negli ultimi mesi il Decreto Salva Casa è stato al centro dell’attenzione della stampa nazionale e degli operatori del settore edilizio. La nuova normativa introduce importanti semplificazioni per la regolarizzazione degli immobili con difformità edilizie e urbanistiche, con l’obiettivo di ridurre il contenzioso e sbloccare compravendite ferme da anni.
Tra le principali novità rientrano nuove tolleranze costruttive, una revisione degli ordini di demolizione e procedure più snelle per le sanatorie di minore entità. Per molti proprietari questo significa avere finalmente una strada concreta per mettere in regola il proprio immobile, senza affrontare iter lunghi e incerti.
Il Decreto Salva Casa (D.L. 105/2024), introduce una sanatoria edilizia semplificata per difformità minori e lievi (non abusi totali), ampliando il recupero di sottotetti e consentendo cambi di destinazione d'uso, ma la sua attuazione è frammentata tra norme statali e regionali, con efficacia che dipende dall'adesione di ogni Regione e Comune.
Cambiano le tolleranze costruttive (fino al 6% per i lavori antecedenti al 2024), si riducono le metrature minime per monolocali (20 mq) e si favorisce l'autonomia tra parti comuni e private nei condomini, eliminando ostacoli a compravendite e ristrutturazioni.
SANACASA nasce proprio per aiutare i proprietari a orientarsi in questo nuovo scenario normativo, gestendo online tutte le fasi della regolarizzazione con tecnici qualificati.